La Paella - Portabandiera della Spagna

Una delle cose di cui posso vantarmi è sicuramente quella di aver viaggiato tanto. Ho visto luoghi, terre, persone, culture, tutte diverse tra loro ma con un interesse in comune: il cibo. E dopo aver assaggiato la cucina di diversi paesi, qui posso affermare con assoluta certezza che il cibo più buono è prodotto dalla cucina mediterranea. Che c'è non ci credi? Mi stai dicendo che sei stata in Giappone e con l'aria spavalda di chi è stata dall'altra parte del globo affermi che i piatti di pesce migliori sono quelli della cucina nipponica? Che hai assaggiato il Sushi e il Sashimi e che non hanno rivali? Blasfemia! Pura blasfemia. Mettiti in un angolo e fatti quattro ore di vergogna con la faccia rivolta verso il muro. Lo riconfermo, la migliore cucina è quella mediterranea: fresca, deliziosa, e ricca di sapore. Anzi ti dirò di più, uno dei primi piatti più buoni che ho mangiato io in vita mia è senza alcun dubbio la famosa Paella de mariscos, ovvero il tipico piatto di riso coi frutti di mare che porta il nome della bandiera spagnola. Viene preparato in un modo così delicato e speciale che una volta assaggiato ne vuoi ancora, ancora e ancora.

Paella de mariscos
La paella spagnola

La Paella (si pronuncia Paeglia per la doppia "L"), può essere preparata in diversi modi, anche mista con il pollo e i frutti di mare come la cucinano a Valencia. Ogni località spagnola ha la sua ricetta e le sue varianti. Ad essere sincero la più buona l'ho mangiata a Barcellona, sulla Rambla, in uno di quei ristorantini a metà strada tra Plaça Portal de la Pau e Plaça de Catalunya, e anche in un altro ristorante vicino alla Plaça d'Espanya. Intendiamoci è stata la più buona per me, perché in quasi tutta la Spagna la Paella è squisita. Per esempio a San Antonio di Ibiza me l'hanno servita anche con il granchio gigante. Anche se a parer mio le migliori paellas si mangiano qui: Barcellona, ​​Valencia, Madrid, Siviglia e Palma di MaiorcaTuttavia come tutto il mondo ha le sue credenze e le sue convinzioni popolari, anche gli spagnoli hanno le loro. Per esempio: tutti gli spagnoli amano pensare che la loro cucina sia la migliore del mondo, così come tutti gli abitanti di Valencia credono che niente sia meglio di una paella fatta in casa. E ancora, c'è chi sostiene che a Madrid, senza sbocco sul mare, arrivino i migliori frutti di mare di tutta la Spagna. Forse è vero, forse no, però io che visito Madrid almeno tre volte l'anno so per certo che vongole e cozze che vendono nelle migliori pescherie del capoluogo spagnolo approdano dalle nostre terre, e più precisamente da Genova e Venezia.
La paella oltretutto viene anche definito un piatto afrodisiaco. Guai a chiamarlo risotto!

Per la preparazione usate una "padella per la paella", alcuni la conoscono con il nome di "paellera", ma alla fine è lo stesso. Se dovete comprarla, una da 32 cm. di diametro va più che bene, l'importante è che sia antiaderente e abbastanza alta, con i manici laterali grandi. Se non volete spendere soldi usate la padella che avete in casa, anche se il risultato non sarà proprio lo stesso.
Pensate che esistono paellere più grandi con le quali si può preparare questa pietanza anche per 75 persone. Con una di 32 cm. di diametro ci mangiano anche 10 persone volendo.

Infine il segreto per cucinare la Paella spagnola è il caldo de camarones, ovvero il brodo di gamberi. Come lo so? Me lo ha spifferato una cuoca tra le migliori, una delle più brave di tutta Madrid, viene dal Perù e si chiama Rebecca Tapia Anaya.

Paella mista di frutti di mare e pollo
Paella di mare (ph. S. Iovino)

Questa in foto è la sua Paella mixta de pescado y pollo, qualcosa di veramente eccezionale. Roba da venir meno nelle ginocchia. Io l'ho gustata! ¡Hasta luego amigos!
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